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Venezia

Venezia 76: Vincitori e Vinti

Alla fine il titolo più atteso si è aggiudicato il Leone d’Oro. Su Joker di Todd Phillips la giuria presieduta da Lucrecia Martel ha trovato il proprio compromesso (il voto come dichiarato dai giurati in conferenza stampa non è stato unanime) forse inaspettato.

Che nelle giurie ci siano fazioni, discussioni, strappi è più che naturale. Mai come quest’anno, l’impressione è che i premi assegnati riflettano due visioni contrapposte di giudicare le opere festivaliere, se mai abbia ancora senso focalizzarsi su titoli di natura festivalieria piuttosto che su film di grande respiro in termini di ascendenza sul pubblico.
La scelta di Joker è ad ogni modo soprendente; per quanto il film di Todd Phillips si distacchi dalla concezione action e intrattenitiva di cinecomic è pur sempre una storia in cui il personaggio principale prende le mosse dai fumetti e non era mai accaduto che un film in concorso, tratto appunto da un fumetto, vincesse il Leone d’Oro.

Allo stesso modo conferma la strada intrapresa da Venezia negli ultimi anni, aprendo ad un cinema di genere e come detto poc’anzi a film decisamente più appetibili per il pubblico in sala (Gravity, Birdman, La La Land, Arrival, Il caso Spotlight per citarne alcuni). Tutti protagonisti al di là degli effettivi trionfi della lunga stagione dei premi hollywoodiana.
Pensando solo agli ultimi tre anni le vittorie di La forma dell’acqua, Roma e Joker rappresentano a svariati livelli una novità poco immaginabile fino a poche stagioni fa.

Le discussioni prima e durante il festival non hanno negato invece a Roman Polanski di aggiudicarsi il Gran Premio della Giuria per J’accuse, e davvero assegnare questo premio ad altri sarebbe stato un azzardo.

Gli azzardi invece sono avvenuti nell’assegnazione di altri premi.

La Coppa Volpi femminile ad Ariane Ascaride (Gloria Mundi) assomiglia più ad un riconoscimento per la carriera come resta inspiegabile la miglior sceneggiatura a Yonfan per il pretenzioso JI yuan tai qi hao (no.7 cherry lane).
Anche in relazione a quest’ultime categorie gli esclusi o snobbati dalla giuria sono l’ottimo Marriage Story di Noah Baumbach ed Ema di Pablo Larrain, ancora una volta “bocciato” dai premi finali. Soprattutto Marriage Story per scrittura ed interpretazioni sembrava il film meglio accreditato, che potesse avere un consenso più ampio da parte della giuria rispetto al Joker.

In un’edizione dove la qualità dei film fa un passo indietro rispetto all’offerta del 2018 alcuni premi faticano a trovare una motivazione. Questo apre ad un altro dibattito, sempre vivo non solo tra gli addetti ai lavori: non accogliere forzatamente un numero così ampio di titoli (21) per poi assegnare premi, a volte frutto di ragionamenti che esulano dal giudizio artistico di un’opera.

Venezia si conferma ad ogni modo un festival solido capace di accogliere e sperimentare non rimando ancorato al passato e che ha la forza di non subire i tumulti mediatici (poche donne regista o casi controversi alla Polasnki).

Di seguito tutti i vincitori della 76a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Venezia 76
La Giuria di Venezia 76, presieduta da Lucrecia Martel e composta da Stacy Martin, Mary Harron, Piers Handling, Rodrigo Prieto, Shinya Tsukamoto, Paolo Virzì, dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a:
JOKER
di Todd Phillips (USA)

LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
J’ACCUSE
di Roman Polanski (Francia, Italia)

LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a:
Roy Andersson
per il film OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS) (Svezia, Germania, Norvegia)

COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione femminile a:
Ariane Ascaride
nel film GLORIA MUNDI di Robert Guédiguian (Francia, Italia)

COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione maschile a:
Luca Marinelli
nel film MARTIN EDEN di Pietro Marcello (Italia, Francia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Yonfan
per il film JI yuan tai qi hao (no.7 cherry lane) di Yonfan (Hong Kong SAR, Cina)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA
di Franco Maresco (Italia)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore o attrice emergente a:
Toby Wallace
nel film BABYTEETH di Shannon Murphy (Australia)

Orizzonti
La Giuria Orizzonti della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Susanna Nicchiarelli e composta da Eva Sangiorgi, Álvaro Brechner, Mark Adams, Rachid Bouchareb, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 13 cortometraggi in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
ATLANTIS
di Valentyn Vasyanovych (Ucraina)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Théo Court
per il film BLANCO EN BLANCO (Spagna, Cile, Francia, Germania)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
VERDICT
di Raymund Ribay Gutierrez (Filippine)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a:
Marta Nieto
nel film Madre di Rodrigo Sorogoyen (Spagna, Francia)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE a:
Sami Bouajila
nel film BIK ENEICH – UN FILS di Mehdi M. Barsaoui (Tunisia, Francia, Libano, Qatar)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA a:
Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème
per il film REVENIR di Jessica Palud (Francia)

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
DARLING
di Saim Sadiq (Pakistan, USA)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2019 a:
CÃES QUE LADRAM AOS PÁSSAROS (DOGS BARKING AT BIRDS)
di Leonor Teles (Portogallo)

Venezia Classici
La Giuria presieduta da Costanza Quatriglio e composta da 22 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
BABENCO – ALGUÉM TEM QUE OUVIR O CORAÇÃO E DIZER: PAROU (BABENCO – TELL ME WHEN I DIE)
di Bárbara Paz (Brasile)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
EXTASE (ECTASY)
di Gustav Machatý (Cecoslovacchia, 1932)
Premio Venezia Opera Prima
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Emir Kusturica e composta da Antonietta De Lillo, Hend Sabry, Terence Nance e Michael Werner, assegna il:

LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
YOU WILL DIE AT 20
di Amjad Abu Alala (Sudan, Francia, Egitto, Germania, Norvegia, Qatar)
GIORNATE DEGLI AUTORI
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Venice Virtual Reality
La Giuria internazionale della sezione Venice Virtual Reality, presieduta da Laurie Anderson e composta da Alysha Naples e Francesco Carrozzini, dopo aver visionato i 27 progetti in concorso, assegna:

il GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR IMMERSIVA a:
THE KEY
di Céline Tricart (USA)

il PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO INTERATTIVO a:
A LINHA
di Ricardo Laganaro (Brasile)

il PREMIO MIGLIORE STORIA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO LINEARE a:
DAUGHTERS OF CHIBOK
di Joel Kachi Benson (Nigeria)

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